1992 - La Fontana
Immaginatevi questa piazza quasi un secolo fa. Dopo aver ammirato per anni la splendida fontana del De Florio nel 1893, i tarantini si ritrovarono in uno spazio vuoto. Eppure, l'abitudine è più forte di tutto: continuavano a chiamarla "Piazza Fontana”.
Ma nel 1992, qualcosa cambiò. Il noto scultore tarantino Nicola Carrino donò alla piazza una nuova anima, creando un'opera che non era solo una fontana, ma un vero e proprio monumento alla storia della città.
Finalmente nel 1992 prende vita la nuova fontana realizzata dal noto scultore tarantino Nicola Carrino L'installazione scultorea, progettata per integrarsi con l’ambiente urbano, si sviluppa diagonalmente sulla piazza, ricalcando l'asse dell'antico condotto idrico. La struttura è caratterizzata da un'alternanza di pieni e vuoti, creati dalle ampie aperture. Nella nuova fontana i resti di quella neoclassica del De Florio, vasca e abbeveratoio, trovano nuova collocazione in nuovi spazi integrati nei moduli che conferiscono all'opera una forte nota di carattere storico. La parete semifinita, realizzata con lo stesso materiale dei moduli, richiama simbolicamente le antiche mura della città. L'opera, oltre ad avere una funzione estetica, svolge anche un ruolo di valorizzazione dei reperti archeologici.
E questa parete, così grezza e incompleta? Simboleggia le antiche mura della città, che un tempo proteggevano i tarantini. È un modo per ricordarci da dove veniamo e quanto siamo legati alla nostra terra.